Progetto selezionato da una giuria composta da membri del management di Istituto Marangoni e di Bolon e da Giulio Cappellini.

“Firma” è una serie di oggetti progettati istintivamente, in cui non è possibile controllare completamente la forma perché si sviluppa naturalmente, come in una firma senza coercizioni o ripensamenti. Queste proposte sono disegnate più che progettate, la componente gestuale è un bisogno per arrivare e determinare il risultato, come in una vera firma. Concentrandosi sulla parola “firma” che nella sua etimologia latina significa: definito, inamovibile, caratteristiche di durabilità che è giusto associare al materiale Bolon e all’acciaio di cui è costituita. Si crea un prodotto che firma attraverso il tempo la sua presenza. Questa serie ha un contrasto visivo tra il profilo sottile che si trasforma, guardandola di fronte, in un muro di colore.

Progetto in esposizione nella mostra “Bolon variations · from material to product” nel fuorisalone 2014, selezionato grazie alla capacità di reinterpretare in chiave innovativa il materiale Bolon, normalmente utilizzato per la pavimentazione, e realizzare nuovi accessori e prodotti.